Alioth (epsilon)

… e guardandola dal basso
che sembra una chioma nera
nel danzare con il ferro
in equilibrio, sulle punte
di chiodi e di altre sfumature.

-A due anni luce sotto i piedi
il balzo breve di un ricordo-

Un quarto di giorno estivo, al secolo
ventunesimo da poco.
Eri tu, che ammutolivi la parola
come di Cambise l’armata vana
spariva tra sabbia e vento di Khamsin

non lo immaginavo certo
il ritiro, appena prima del maremoto
quando tutto si fa silenzio
e il salir dell’acqua è contronatura
il sapere di affogare
in un preciso giorno
ora, minuto e pure il singolo secondo

perché di figli si muore
si muore ad ogni emozione
divenendo gemelli asincroni mai nati
insieme. Di vasi comunicanti
di corde appese su diversi tronchi
e di doppi sensi.

Questa è la prima di sette poesie, che come denominatore comune hanno il grande carro. I titoli sono ovviamente le sette stelle che lo compongono, in rigoroso ordine di luminosità. Questa è dedicata a mia figlia Camilla ad un passo dai 18 anni.

Informazioni su Gianluca Corbellini


One response to “Alioth (epsilon)

  • Mary S.

    “perché di figli si muore
    si muore ad ogni emozione
    divenendo gemelli asincroni mai nati
    insieme. Di vasi comunicanti
    di corde appese su diversi tronchi
    e di doppi sensi.”

    Questi versi sono di una potenza impressionante. Complimenti…

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