Archivi del mese: Maggio 2012

Sempre, non ancora

non qui e non adesso
ma capiterà ancora di ritrovarci
tra vicoli incoerenti
dove le parole sono dono e sfinimento

udiremo delle bombe la caduta
in lontananza, quasi fossero di carta
come gli aerei dei bambini
a scoprire correnti ascensionali
che seguono dell’iride la frastagliatura

e poi aspetteremo insieme
il decantare delle lacrime
sciogliendo collane di vertebre
per ogni segmento di spazio

perché un lutto non è mai per davvero
è un divaricare verso direzioni opposte
una il sempre, l’altra non ancora


derivare

Succede in quei giorni siamesi
quando il respiro pesa
quasi una longitudine, un emisfero
e oltre

se bastasse concedersi
in distorsioni di colore
mentre tutto appare infinitesimale
piccolo
un microrganismo di falesie
che puntano a nord e ancora più su
lì dove è possibile derivare

per trovare il modo di condividerci;
Come fossimo lo stesso odore
una guerra civile, la resa incondizionata
da sussurrare


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