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Natalìa Castaldi

Autore : Natalia Castaldi

c’è una pace nell’ascolto delle cose
che come l’insieme delle gocce
forma l’incalcolabile vastità del mare
quando soffia l’attesa lieve delle onde
all’increspatura della tua fronte
che arriccia in silenzio il sopracciglio
e pensa

c’è una pace nel sentirsi granello tra le cose
che non si chiede ma si perdona l’esistenza
ora che la fine dell’anno è solo un rito formale
per il computo delle nostre ossa

[E’ una pace tersa stasera
barattare al tempo il mio perdono]

Natalìa Castaldi è l’ideatrice di Poetarum silva, blog letterario collettivo tra i MIGLIORI in rete. Per il link basta seguire il mio blogroll. Ha scritto “Dialoghi con nessuno”, edito da Edizioni Smasher che potete comprare a questo link :

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Natàlia Castaldi

Titolo : Sulla spiaggia di Ez Zauia

Autrice : Natàlia Castaldi

La conta dei morti nella piazza
di Ez Zauia sfidava il rosso
dei pomodori allineati nel cortile
le mosche ronzavano il canto funebre
delle carogne
.
cercavo di dirti una parola
ma correvano forte troppo forte
e gridavano via anche la mia voce
che si spegneva corta sul tuo viso
.
avrei voluto trovare fiato da soffiare al sangue
pomparti il cuore dirti che ancora dovevi lottare
.
mi trascinarono via ancora in ginocchio
uno per braccio
vedevo solo polvere [polvere e rumore
.
sono tornata a cercarti
nel velo nero
della luna come faro
ma non c’eri
.
stamattina mi hanno detto che stanno scavando buche
sulla spiaggia dove correvamo fino alle onde
.
Eri il più piccolo, quello ribelle,
il mangilibri che cantava in inglese
non ti capivo, t i  c r e d e v o
guardavi il mondo come un animale selvatico
d e s t i n a t o  a l l a  v i ta
e ridevi e ti facevi serio
sfidando il cielo
perché la povertà non diventasse miseria
e la dignità significasse giustizia.
Io sorridevo della tua follia
mi sentivo libera nel tuo respiro
                  dove sei adesso?
        Qui cadono tutti
Volevo portare dei fiori
dove hai lasciato il tuo sangue
con quello di Anuar e Fa’ez e gli altri amici
ma non sopravvive più nulla in questa terra
i colori sanno di fumo
il grigio brucia le congiuntive
.
Mi asciugo gli occhi
Ho mani secche strette nei pugni
e unghie nere piene di terra
Tahir ha detto che stanno reclutando anche le donne
quelle più giovani e veloci
Domani mi daranno il fucile di uno di quei venduti
che hanno sgozzato ieri
.
Cercherò di ucciderne più che posso
prima di raggiungerti sulla nostra spiaggia
Rasha e Halima sono al sicuro con i bambini
               Forse domani correranno per noi
               dentro le onde.

Presentare Natàlia Castaldi mi sembra quasi inutile, chi si intende di vera poesia la conosce sicuramente e per me è un onore poterla ospitare nel mio blog.

Qui il link della biografia e delle pubblicazioni : http://poetarumsilva.wordpress.com/natalia-castaldi/

 


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