Samoa

Titolo : Cospirazioni catalane

Dicono che in questo istmo
ci vengano gli amanti
a sciogliere i nodi dei legami.
Sarà perché la bellezza aiuta
ad inscenare il dolore
quando è un miraggio
e sta altrove.

Ed io ci sono venuto
con te ,per te
forte di un proposito e della promessa
di un attimo di resa all’evidenza.

Ma ci sono troppe bottiglie di plastica
e troppi fazzoletti di carta
per dare credito alle leggende
e non subodorare
il tradimento delle premesse.

Infatti presto scorgo le ombre alle mie spalle.
I passi e i sussurri dietro le fronde.
Che differenza fa la natura
quando non si è disposti
a svestire i panni di scena ?

Mentre l’americano uno e novanta
si inoltra tra i pini
( senti come gli scricchiolano gli aghi
sotto i piedi abbronzati )
ti becco a seguirlo con gli occhi che hai
( i tuoi occhi poveri di me)
e il tentativo di una catarsi a buon mercato
si muta in stremato cliché

Ti dico di andare.
È come slegare il guinzaglio
ad un cane fedele ma troppo noioso
per non desiderare d’essere crudele.

E perdo anche l’ultimo treno.
Rimedio una canna dal francese ubriaco
che pure ci prova
nonostante il mio sguardo furente.

Dicono che a Garraf ci sia una spiaggia tranquilla:
domani prenderò il sole
sdraiato tra le famiglie.

Tu invece stai meglio
imprigionato in questa poesia.

Titolo : Ogni giorno è come Domenica

Seducono i luoghi dove s’annuncia l’agonia.

Guardiamo un episodio inedito
del Dottor House
e ci divertiamo
mentre tutti vomitano o sanguinano
mostrando quello che hanno dentro :
organi veri, protetti dalla pelle, mica seni o peni .

Noi si cena
e mi domando che meraviglia
spinga l’istinto alla resa come un pugile suonato
e non censuri .

Discorso che tenta lallazione :
incuriosisce prima del terrore
vedere un coccige ritornare coda.
Poi è tardi per tirarsi indietro
davanti ad una strada priva di bivi.

Restiamo nella piazza nuovamente
solo accanto ,gli accendini accesi
mentre sbaracca il luna-park
e si inchiodano le assi su portoni.

Quindi per questo
ad altre latitudini
avviluppa una parola scritta male ( perkè) o in fretta ( ke)
se si sbraccia a simulare corpo
senza fare testo mai.

Festa finita ma
non è silenzio questo
nemmeno il grido che ti aspetti
sempre il medesimo fruscio.

Tenderei allora a rimanere la ragazza di provincia
che incontrerà il destino o no magari
(sperare è la prova generale della morte )
sola
sulla banchina ferroviaria
con un sacchetto per lo shopping
sulla faccia.

Samoa non ha link dove potete leggerlo per adesso.

Informazioni su Gianluca Corbellini


12 responses to “Samoa

  • Enrica

    Che bella lettura. La definirei poesia moderna a tutto tondo. Preferisco la prima ma anche la seconda non scherza. Complimenti sinceri e un plauso a Samoa

  • francesca pellegrino

    un discorsività contemporanea, veloce e a tratti frammentata, che inscena il non detto di questo nostro carissimo quanto maledetto, adesso.
    “Quindi per questo / ad altre latitudini”, applaudo alla resa disarmante dei limiti al techniocolor – dr. House ci guarda da dietro il vetro.

  • llMeZzanottell

    Certo che sono poesie dure, e come tali non mentono, piuttosto tagliano. Veli di Maja che si squarciano e che ti indurrebbero a dare fuoco a tutti i paperback di quelle poesie in cui siamo imprigionati o in cui ci siamo voluti imprigionare per chiamare in altro modo certi compromessi, certi sentimenti diafani . Che l’assoluto non esiste, se non in quei lampi di presa di coscienza che siamo costretti a far tacere per andare avanti in qualche modo. Il tuo è uno sguardo impietoso che riesce a incastonare parole e sentimenti lucidissimamente. Così tanto che ci si riconosce, in quel comune sentirsi perennemente senza scampo. Mi piace la sostanza corrosiva di fondo che si spande, se non altro perchè la immagino a dilavare quella gaiezza ipocrita stampata sulla faccia di chi pensa di aver capito tutto. Un bacio, my love, b.

  • antonio bux

    Davvero un piacere leggere questo autore con uno stile diretto e descrittivo che però incide veri stralci poetici nel suo strutturare il flusso di coscienza. Poi specialmente la prima, fa riferimento ai luoghi in cui soggiorno, come non sentirmi trascinato da questa bellissima poesia? Ci sono parti che mi lasciano impietrito; diciamo dall’Americano alla fine è pura poesia, coraggiosa di mostrarsi nel suo intimo più totale,mentre nella prima parte v’è una sorta di intro descrittiva dello scenario, la premessa della debacle e del raggiro, con anche sprazzi filo/sociologici (Che differenza fa la natura/quando non si è disposti/a svestire i panni di scena ?) Anche nella seconda poesia vi è questo meltin pot tra una quasi prosa descrittiva, scenia e cenni di pura poesia che rimanda all’infinito dei non luoghi; una poesia moderna, vicina alle cose di ogni giorno ma con rimandi a pensieri che non appartengono al comune; una poesia moderna certo, ma con passaggi antichi; un bel leggere, pare che ogni poesia sia una storia a sé e diventi un piccolo corto da sviluppare.
    Di nuovo complimenti per la diversificazione a Samoa

    Piacerebbe sapere chi si celi dietro questo nick “oceanico”🙂

    Grazie per la condivisione

    Antonio Bux

  • 00chicca00

    non credo di conoscere la tua poesia quindi so solo questo che sto leggendo
    è un modo di narrare che mi aggrada, anche quel suo farsi quasi prosa che poi non è, quel farsi quotidiano nel vivere il giorno come se domani fosse un sacchetto dello shopping sulla faccia
    grande forza evocativa di un desiderio di un altrove dove chissà si incontrerà il destino
    in arabo c’è una frase che mi è venuta subito alla mente ” Inshall’ha munchen bucra” se dio vuole forse domani, dove quel dio sta per destino per voglia di… andare oltre, era usata dai poeti medioevali delle corti spagnole nel periodo d’oro a chiusa dei loro poemi per ricordare ai potenti che forse il destino non ha mai una sola faccia, e bisogna cercare quella vera
    prediligo la seconda per un mio gusto personale, anche se la prima è forse di maggior impatto immediato
    complimenti
    chicca

  • Samoa

    Intanto grazie dei commenti super positivi. Come si usa dire ,troppo buoni.
    In effetti chi mi conosce sa che non mi dispiacciono affatto le critiche e gli appunti
    divergenti .
    Qualcuno ha visto molto bene nel sottolineare una struttura parallela nei due testi. Almeno a livello formale lo snodo è assai simile. Motivo per cui ho scelto di abbinarle.
    Anche la chiusura di entrambe è gemella …….finire o porsi discosti rispetto alla scena o al palcoscenico.
    resta il cruccio di non sapere che scrivere a posteriori ( non nel senso di schiena o peggio🙂 ,ma inteso in differita rispetto all’accadere),ma questa è un ‘altra storia.
    Grazie mille Gianluca.

  • Gianluca Corbellini

    Mi scuso per l’estremo ritardo. I soliti impegni.
    Conosco Samoa da non molto tempo, posso subito asserire che il suo modo si scrivere mi ha colpito subito. La sua poesia ha una virtù che credo sia rara ; la riflessione.
    Ogni suo scritto non si basta ma vuole essere sviscerato, analizzato…capito.
    Samoa, per attitudine non si limita a riproporre se stesso negli scritti ma trasporta una serie di emozioni che accomunano molti ma non tutti. Rinnovo la mia stima nei suoi confronti e il grazie per essere qui sopra con le sue poesie.

  • Amara

    ..beh… per quel che mi riguarda.. queste sono incriticabili…. c’è il fascino del moto viscerale nell’armonia pacata delle parole…
    ma che Samoa mi piaccia.. non è una novità..

  • samoa

    Grazie gianluca….e non sei l’unico ad avere problemi di tempo :-))

    amara a quando tuoi testi qui….grazie

  • stroszek85

    olà… arrivo un pò in ritardo ma il caro Samoa bisogna pur vedere cosa produce! Diciamo che mi son preso un pò di tempo perchè mi sono trovato un pò spiazzato (ricordavo cose diverse). Comunque passando al succo dico subito che la prima mi va parecchio di traverso… la trovo davvero lontana da me, precisamente nell’intento di voler collocare tutto nell’esatto posto (non in senso tecnico ma in senso di contenuti). Che di per sè la cosa non può essere un male, e solo una scelta, scelta che con i miei gusti fa decisamente a botte nonostante riconosca il fatto che riesce molto a comunicare questa ricerca dell’esatto (quasi ossessionante mi viene da dire).
    Riesco invece a respirare più libertà nella seconda e per questo la preferisco…
    Ti sarai quindi reso conto del fatto che non si tratta delle poesie ma di me e di come leggo una poesia. So che più o meno conosci quello che preferisco quindi so che sai bene quanto io sia recalcitrante di fronte alla messa in mostra troppo evidente di una qualsiasi intimità.

    Tutto questo non nega per nulla la tua abilità nel perseguire i tuoi obbiettivi poetici, che a giudicare dalla pseudo-claustrofobia che ho sentito nella lettura credo siano stati raggiunti…

  • intarsiodiversi

    le trovo tutte e due belle con uno sguardo graffiante sulla nostra contemporaneità, dove l’apparire prende il sopravvento sull’essere, una morte lenta senza scampo della propria individualità. e magari alla fin fine la parte messa a tacere artificiosamente, sarà sempre lei a riemergere.

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