Tra cielo e mare

Quando si fa notte davvero
i pensieri sembrano aquiloni
quelli alti
che non sai dove andranno a finire

perché l’emigrare
vuole altre ali di carta
da inseguire

cieli in burrasca
come vele spiegate
che mai si toccano
ma sognano un mare al riparo

immaginare di sfiorarti
come luce sotto la porta chiusa
o il diritto d’amare. E tu
pelle d’oca nella bocca
a regalarmi strati di vento

che soffia mancanze
di sillabe strappate al silenzio
a ferire le spalle

una foglia sopra l’altra
che del peso nullo
non sopporta più l’assenza

Informazioni su Gianluca Corbellini


3 responses to “Tra cielo e mare

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