in oriente

E sembra solo ieri ;
quella distanza
che diventa polvere

come se il vento girasse le spalle
fatte di carta
toccandole soltanto a parole

ci penso sai

ai peccati di bali
tra le reti incagliate
e i gusci di noce

alle lunghe giraffe
con i cerchi d’ottone
di migranti tra il fango e la sete

non mi resta
che un ramo di pane
la voglia di cielo
e un libro
che mi chiama la fine
ma non la vuole

immaginarti silenziosa
sui tetti
che prima cadono
e poi prendono fuoco

 

Sono tornato a scrivere in un sito il più tosto della rete) per imparare ad asciugare i versi perché il mio percorso deve necessariamente crescere e non fermarsi. Vi postoquesta rivisitazione che è praticamente nuova

Informazioni su Gianluca Corbellini


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