L’ultima visione

Sarai l’ultima visione
tra la linea di blu affranto
che scivola sul non sense del tramonto
e le scapole che si flettono
a cercare di volare, spinto
dal precipizio lungo delle ciglia

incontrerai i deliri di vladimir
nei campi di grano centrico
per poter cedere ai fili d’oro
(quasi a pensare che le storie sono debiti
che si saldano nei bulbi dei tulipani)
e poi correre l’ultima volta

respirerai le caviglie sterili
di chi cade troppo spesso sui natali ;
in pochi passi di lievito
e quelle notti a tinte semisbiadite
che lasciano germogli confusi
come calzini spaiati e mai ritrovati

capirai il dono e lo sfinimento
le labbra di pane a farti giorno ;
tributo al vento secco sulle colline
di una quercia solitaria, a pieno viso
con le parole sul collo ruvido
ed un drappo sull’ombrello riparato
a tenerti stretta
per insegnarti un’altra vita.

A Camilla e Sofia mie figlie e uniche vite possibili.

Informazioni su Gianluca Corbellini


10 responses to “L’ultima visione

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