Time and holes

Time
(come scivolare nelle dorsali oceaniche)
ad un lenta micosi che macchia la pelle
fino a rendere le dita scoperte
e chiudere il vento a nubi di polvere
con le vele di settembre che prossime
gonfiano sacchi di forme ; e saperti
riempire tutto tranne la luce.

Vederti il mare in controtendenza
e poi disfarsi dal fragore dei mortai
che sembrano sempre il giorno dopo
come le vite surreali viste nei drive in
di amanti riflessi nei fotogrammi anni cinquanta
che dimenticano i morti di Nagasaki.

Holes
(qualcosa riguardo i fori nella terra, qualcuno dice liberi)
rari come le foglie del tè bianco
e tanta ma tanta voglia di rimanerci dentro
a spiarti tenue
in piedi sul precipizio di un angolo
mentre ti concedi gli occhi sul fondo.

Vi lascio il link della canzone che mi ha ispirato questo ricordo…

http://www.youtube.com/watch?v=qO1g251jF2g

Informazioni su Gianluca Corbellini


11 responses to “Time and holes

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