Pazzo, amante o inquisitore

Sempre più spesso mi chiedo
se non sia meglio arrendersi al vento, lasciarsi andare
come un’ombra sbattuta in verticale, e poi
legarmi gli occhi alla coda di un cavallo
ondeggiando alla terra di risacca
cercando un grano di sole per ogni fine

ascolta,
il passo chiuso dei cassetti nelle favole
che si fasciano di polvere, come ragazze anni quaranta
con i piedi asciutti in riva a un fiume
perché il tempo è una festa di ferite
e piega le ginocchia affaticate, dei tormenti
dei troppi dubbi consumati nelle tempie

ti prego, lasciati bere dai lampioni
mentre cammini un miglio avanti, ed io
indietro di una luna, a cercare le tue labbra
a fissarti i punti nella schiena casta
come le vecchie madri in bilico sull’uscio
a guardare i figli tutti, a partorire ancora

che sia pazzo, amante o inquisitore non importa
né le ore passate di bocca sul cuscino
a mangiare la voglia di pane con il cielo
a godere il futuro al seno tuo nudo.
Forse di questi giorni non resteremmo che noi
tu ed io, a sopravvivere ai continui crolli
di palchi troppo fragili per sostenerci tutti.

Informazioni su Gianluca Corbellini


14 responses to “Pazzo, amante o inquisitore

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: