Clelia Pierangela Pieri

Titolo : Vetri

Autore : Clelia Pierangela Pieri

Dalle mescolanze armoniche che nelle mani sostano
dai tuoi dire e i miei seguire in clamori e soluzioni
passa un tempo che gioca a farsi serio e più non serve.
S’incanta il trapano del vicino ai timpani già offesi
poi la musica che – questa sì che è musica –
e io vinta muoio o solo rimango a ridere sguaiata
resto, che forse è sgomento. Resto a guardare i suoni
e non si può, tu dici. Non si deve, penso.
Non posso consegnare ancora a questa tregua
trilli attorcigliati al malumore guasto di un respiro.

Vola, neve, vola che ti rigiro e più non penso tu sia finta
porto con me un vetro e ballo, rido in questo non sapere.
Ho denti a digrignare se mai volessi accarezzarmi il ventre
mi trovi lì, tra finzioni e tolleranza, a spalancar le gambe.
E raschiano, raschiano ancora quel che resiste
biancore rovistato.
Scende il nevischio diradato.

Clelia potete continuare a leggerla sul suo blog dove scrive anche in prosa qui http://desasossego.splinder.com
Collabora con il blog del giornalista Daniele Barbieri qui http://danielebarbieri.wordpress.com/
Fa anche parte della redazione di Poetarum silva blog letterario http://poetarumsilva.wordpress.com/

Informazioni su Gianluca Corbellini


12 responses to “Clelia Pierangela Pieri

  • clelia pierangela pieri

    Arrivo subito per ringraziarti, Gianluca.
    Un vero piacere essere tua ospite.
    Grazie ancora.

    clelia

  • Enrica

    In questa poesia si respira l’aria di una relazione che vive un punto di stasi…veramente bella in certi passaggi. L’autrice deve essere dotata di una sensibilità fuori dal comune. Complimenti!

  • gemma lunare

    Stati d’animo che colpiscono il cuore…musica e parole…”rido in questo non sapere”…complimenti, bellissima!!!

  • elina

    “Vetri” trasmette un senso di relativo
    relativa appartenenza al luogo e all’incontro
    testo lucido dove la neve perde la sua immagine consueta, chiudendo una relatività del gesto
    grazie
    Elina

  • Gianluca Corbellini

    Per dovere di cronaca riporto qui un commento di CRISTINA BOVE che per eerore è stato messo su una mia opera.

    “la poesia di Clelia è tra quelle che amo per come sa trasmettere pensiero ed emozione, in qualsiasi forma si cimenti, nella scelta degli argomenti, nella forza che sempre i suoi versi sprigionano.
    grazie e un grande abbraccio
    cri”

  • clelia pierangela pieri

    Ad Enrica, Gemma, Elina e Cristina il mio grazie sincero. Mi avete regalato un poco del vostro tempo in lettura, quello prezioso per tutti, e non immaginate quanto ne sia felice.
    Grazie Gianluca, dell’attenzione e della tua generosa ospitalità.
    A presto.

    clelia

  • Pedro Navarra

    Molto bella, Clelia, è un piacere conoscere la tua poesia. C’è tanto in questa poesia; necessità, disperazione, ricerca, sensibilità e dolcezza. Contrasti che amo moltissimo, un modo di scrivere che sa catturarmi, intelligente.
    Brava.

  • clelia pierangela pieri

    Grazie, Pedro. Non so quale sia il tuo nome, probabilmente non Pedro, e dunque mi fa un poco sorridere chiamarti così (mi sembra di rivolgermi ad un parente di Zorro). Sorriso a parte, ti ringrazio per la lettura e soprattutto per quanto hai affermato sulla poesia, che ovviamente m’inorgoglisce.
    Ribadisco: considero prezioso il tempo che mi viene dedicato leggendomi, davvero prezioso.
    Grazie.

    clelia

  • Gianluca Corbellini

    Questa poesia ha un’atmosfera onirica. È forse uno dei pochi esempi di come ancora si può scrivere d’amore senza mai cadere nella banalità. La forma è a dir poco stupenda, nel leggerla spicca la musicalità di ogni singolo verso. Una prerogativa che invidio all’autrice, mai troncature o forzature, ne è l’esempio la parte centrale. Uno stile raro che però non nasconde il senso appassionato della poetica di Clelia. Sempre profonda, a scavare l’animo umano, quella femminilità mai debole ma sensibile, come quasi una leonessa in caccia che ascolta ogni singolo battito di ciò che la circonda…complimenti :))

  • anna

    “passa un tempo che gioca a farsi serio e più non serve”

    ciao Clelia,
    trovo questo passaggio fondamentale, racchiude tutta la difficoltà di molti di noi che spesso “giocano” a nascondersi, a nascondere il proprio tempo dietro “onestà” o serietà che varrebbe la pena accantonare per VIVERE.

    è sempre bello leggerti. grazie.

    Anna

  • rossella1953

    Io riesco solo a dire che la poesia di Clelia tocca il cielo. Un bacio,Clelia, scusa se non mi dilungo ma già troppe volte ti ho detto quanto mi piaci, non voglio essere stucchevole

  • clelia pierangela pieri

    Anna, Rossella, vi abbraccio. Grazie.
    c.

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