Il passato si sconta nelle dita

Il passato si sconta nelle dita
di stigmate fissate tra i ricordi
come urtare l’universo tutto
e percepirne il battito, senza guanti
a berne il freddo più lontano.

Se solo immaginassi gli anni, quegli angoli
delle stanze innevate, e gli strascichi
a coprire il buio sotto il letto
che poi si presenta di mondi altrove
dove le ciotole non servono per bere.

Se mai affogassi mi farò terra
a spogliarmi di grano, che l’oro non mi dona
perché non ce n’è mai abbastanza
di un rimpianto appeso al collo
e di un naufragio in cui aggrapparmi.

Lascio entrare quei gomitoli di luce
ad aspettare il tempo per bussare
e chiedermi il futuro, come piegarlo 
avvolgerne uno schizzo nel deserto
di sapere ogni attimo dove andare.

 

Informazioni su Gianluca Corbellini


2 responses to “Il passato si sconta nelle dita

  • eirene

    mani aperte e chiuse e guardare le nostre dita che si stringono e si aprono per afferrare i giorni che vanno e vengono con un pò di rimpianto per il tempo andato ma anche di attese per il futuro… versi che colpiscono con la loro forza espressiva… veramente bellissima

  • clelia pierangela pieri

    Mi è piaciuta tutta, in particolare quel gomitolo di luce che lasci entrare.
    Nel tuo buio, sempre un’apertura pronta. Un perdonare il tempo.
    Grazie, Gianluca.

    clelia

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