Buchi nelle orecchie

Di cera riflessa sul canale
nel fissare quel tizio di cartapesta
che disegna cromature familiari
e poi piegarsi al vento del nord
come i galli in ferro battuto, sui tetti
a cantare il soffio del tormento.

A leidseplein intonano il natale
ma io sto da un’altra parte
tra i reticoli delle finestre rosse
a contare i cigni di passaggio, che planano
tra le vecchie chiatte ormai in disuso.

Cala la bruma sui mulini, e ricordo vincent
di corvi a brulicare sul petto muto
a non spiegare il genio afflitto dai perché
che scava buchi nelle orecchie
di chi vive lontano dalla luce.

A Vincent van Gogh e al suo genio…

Informazioni su Gianluca Corbellini


6 responses to “Buchi nelle orecchie

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