Tre grammi

Sai, quell’incantevole idea
di fare il bagno nel fango
per non sparire neanche un attimo
e poi colare nella terra,  come lava
che graffia vene sulla faccia
a scorrere le distanze siderali
di giorni che muoiono vuoti.

Non ricordo se ci fosse il sole
forse le finestre erano sbagliate
di quelle senza la luce
a cercare l’ombra delle sbarre
almeno quelle, le avrei strette forte.

Ti stavo a  guardare invisibile
mentre ti strappavi le unghie
per poi accorgermi dell’aria
di quello spettro che ero diventato
a spogliarmi  l’anima
per tre grammi di carne.

Informazioni su Gianluca Corbellini


2 responses to “Tre grammi

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