La casa rossa

Da troppo tempo in quella casa rossa
chiuso, a fissare aghi di pino
che riconosci nelle croci
come chiodi sparati nel cervello.

Di sogni finiti nel portacenere
spenti nelle asole
delle camicie forzate
a vestirti di lutto materno
tra bianchi secondini
poco abituati a raccogliere lacrime.

E poi grigi occhi spenti
che aspettano il tramonto
visto da te che cerchi l’ultimo treno
prima che i binari s’incrocino
in un’altra vita parallela.

Di pochi argini si nutre la speranza
che poi mi crolla addosso
in quel giardino segreto
mentre adagi le ginocchia
nel marmo di chi ti ha partorito.

Informazioni su Gianluca Corbellini


One response to “La casa rossa

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: