Spine di pesce

Sai, quei soldati di plastica
che sparavano a salve
tra le foglie di vite
tese a coprire i pavimenti
mentre saldavi spine di pesce
che sorridevi di traverso.

E poi l’intarsio sugli abeti
della durezza nei nodi
bagnando i polsi sterili
a coprire l’acqua dei muri.

Di ricordi in color seppia
trascinati nelle gambe
stanche, come quel vecchio tavolo
che amavi lucidare la domenica.

Informazioni su Gianluca Corbellini


2 responses to “Spine di pesce

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