Quiescenza

Come cadere in quiescenza
spiato dal gelo invadente
che allaga le arterie
prese dall’alto
a marcire le palpebre.

Vorrei saper galleggiare
fluttuare nelle maglie
di un vecchio setaccio viola
e rimanere caligine
che si libera delle zolle.

Vorrei saper esiliare il passato
nel collo asfissiarlo
di bottiglie mute
che non ricordino
i passi d’oca nelle tenebre.

Informazioni su Gianluca Corbellini


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