Lo stercorario

Invecchia lo Stercorario, a forza di trascinar la merda
un enorme pianeta Terra che rotola in salita.
Kafka mi riconosce e sorride del castigo.

Il senso del non senso

La vita è un orpello di pittore inadeguato
che posa il pennello sul foglio di carta vetrata.
A pulirsi il culo è dolorosamente inutile.

I versi sono oppressi dal passato.

Trascino le rime ad orbitar nell’Inferno
mi sento fuoco di un’ellisse impenetrabile
un falso profeta tra i sesti ribassati
che predica Vangeli apocalittici
schiacciato dal peso delle assenze

Informazioni su Gianluca Corbellini


4 responses to “Lo stercorario

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