Convessità dell’indifferenza

Non chiedermi di abbracciare la convessità dell’indifferenza
perché vedi, questi giorni ci si sciolgono tra le dita
rimangono confinati nelle spire delle discrepanze
cadendo come foglie assassinate dalla neve.

Non voglio farmi sedurre dall’anonimato di cui mi vesti
lo sai, che non amo i simulacri delle sbavature
perché lasciano sfumature di vermiglio
come le briciole del raso sanguinante.

– Ti prego, lascia vivere le parole –

Ormai siamo come Smeraldi su una Croce
muti cristalli che bruciano sulle labbra dei Delfini
viviamo dentro stanze vuote di cartone
ascoltando lontani echi di una storia.

…ed io mi ritrovo cercatore in riva a un fiume
intento a setacciare il ricordo di noi due
ma non è l’oro quel che rimane tra le mani
solo un piccolo frammento del nostro amore.

Informazioni su Gianluca Corbellini


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