Titolo : Lettere dal ventre (16)
Autrice : Fiorella D’Errico
Dico del ventre come avesse acqua, lo scroscio che annuncia
una presenza. Come se fosse mare, abitato, e nave
scorrendo in corpo con i suoi tremori.
Tutto nasce da lui. Lo nutre la forza
che è degli animali sparsi al mondo: quanto più scarna la vita
sempre lontana dalla morte.
Questa poesia fa parte di una raccolta che si intitola Lettere dal ventre.
Fiorella D’Errico vive e lavora a Roma. Sue poesie sono state pubblicate su alcuni blog letterari: Versinvena, Blanc de ta nuque, La Stanza di Nightingale, Viadellebelledonne, Vir-us poesia, Le Vie poetiche. Ha un suo blog http://fiorelladerrico.wordpress.com



7 febbraio 2011 at 2:05 pm
L’acqua del ventre materno come la profondità del mare primordiale dove la prima scintilla della vita si accese e di scintilla in scintilla salì allo sfavillio abbagliante della specchio marino a mezzo il giorno prima di scomparire di nuovo tra le onde del tempo.
7 febbraio 2011 at 2:45 pm
Dalla nota questa poesia mi sembra faccia parte di un’opera estesa e devo dire che l’autrice ha un bello stile…andrò sicuramente a leggerla. Come sempre complimenti per la scelta.
8 febbraio 2011 at 1:31 pm
Grazie a Gianluca, per questo bello spazio sul suo blog, e ai gentili commentatori.
A presto,
Fiorella
8 febbraio 2011 at 5:20 pm
di poesia in poesia…è sempre bello immergersi nelle parole.
14 febbraio 2011 at 10:47 am
ho letto altre lettere su Versinvena e faccio i miei complimenti a Fiorella!
E un grazie a Gianluca per il tempo che dedica agli autori sparsi nel web.
14 febbraio 2011 at 12:13 pm
Grazie a te, Anna.
14 febbraio 2011 at 12:53 pm
Lascio ora il mio commento a Fiorella, solo ed esclusivamente perché è giusto che io dedichi il tempo necessario per leggere attentamente le opere. Fiorella è stata una scoperta quasi casuale, neppure sapevo scrivesse in certi luoghi, che frequento come lettore. La sua poesia è non può e NON DEVE essere giudicata dopo aver letto un paio di opere. Di solito i suoi componimenti sono una frazione di un più alto disegno che prende forma nel suo interiore. Le sue metafore non sai mai ridondanti ma sempre degne di un’originalità che va fuori gli schemi. Seguitela ! Ti ringrazio per essere stata mia ospite.
14 febbraio 2011 at 9:27 pm
Gianluca, grazie di cuore per la tua stima, mi hai commossa.
Con amicizia e stima ricambiata,
Fiorella
21 febbraio 2011 at 8:02 am
da tempo leggo la scrittura di Fiorella
apparentemente lineare, asciutta nella forma, trasmette sensazioni intense e originanti da una personalissima visione
e questo è poesia
grazie
Elina
21 febbraio 2011 at 2:07 pm
Grazie, grazie mille, Elina
Fiorella